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La guerra delle donne con Paola Scola

29 marzo 2019
Scola1

Mercoledì è stata una giornata ricca di emozioni e abbiamo ricevuto un prezioso regalo dalla nostra scuola: è stata invitata presso il nostro istituto la scrittrice, giornalista e redattrice del quotidiano "La Stampa" Paola Scola che ci ha illustrato con entusiasmo la storia del libro da lei scritto "Lo aspetto ancora con disperata speranza". Abbiamo avuto il privilegio di ascoltare una relazione chiara, precisa e a volte commovente.

Ci ha messo in condizione di immaginare i momenti di desolazione e sconforto vissuti durante la seconda guerra mondiale, non solo da chi partiva per combattere la guerra stessa ma anche da chi rimaneva a casa e doveva combattere la guerra della quotidianità.

Sono le parole degli studenti e delle studentesse del CFPCemon di Ceva che mercoledì 27 marzo hanno incontrato la scrittrice in un momento di formazione che ha toccato più o meno volontariamente una moltitudine di temi e unità formativi: dalla storia alle pari opportunità.

Il libro insegna che le guerre le combattono gli uomini al fronte imbracciando le armi, ma non sono gli unici a patire il dolore del conflitto; purtroppo il dolore c’è anche in chi rimane a casa. E' la guerra delle donne che soffrono la partenza dei mariti, dei figli e dei padri e con tanto coraggio e resilienza devono portare avanti la famiglia ricacciando le lacrime in una parte nascosta del loro cuore.

Ci ha lasciato senza parole la grande storia d’amore vissuta da Milly che per settant’anni aspetta il ritorno del suo amato marito Ennio, con la chiave nella porta, lui invece purtroppo dal fronte russo non farà più ritorno. Nel 2012 quando Milly viene a mancare, la famiglia esaudisce il suo desiderio di deporre tra le sue mani le lettere che l’amato marito le scriveva dal Don.

L'incontro ci ha permesso di capire quanta sofferenza causa la guerra nel cuore delle persone e quanto sia importante mantenere vivo il ricordo per rendere davvero memoria al passato.

Ci teniamo a ringraziare di vero cuore la giornalista Paola Scola, per il modo coinvolgente e sensibile con cui ha illustrato il contenuto del testo; ringraziamo anche la nostra Responsabile Simona Giacosa che ci ha offerto la possibilità, grazie a questa testimonianza, di pensare al conflitto della seconda guerra mondiale non solo come evento storico ormai lontano, ma come ricordo da custodire con profondo sentimento.

Le classi prima Operatore Meccanico e prima e seconda Estetica


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