Al Cfp Cebano-Monregalese visita di formatori francesi partecipanti ad un progetto europeo per prevenire l’abbandono scolastico
Nei giorni 30 e 31 marzo il Centro Formazione Professionale Cebano-Monregalese – Sede di Mondovì – ha ospitato due formatori francesi provenienti dal Liceo Paul Béchet di Cluses , cittadina posta nel cuore della Vallée de l’Arve, (vallata dell’Alta Savoia) uno dei più importanti distretti industriali della Francia, dove si contano circa 1000 imprese nel settore della meccanica industriale, meccanica di precisione e delle lavorazioni meccaniche in generale. Lo scambio con i formatori francesi si inserisce in un progetto di scambio di buone prassi tra Italia-Francia, sulla prevenzione dell’abbandono scolastico presentato dalle Regioni Piemonte, Rhone Alpes, Liguria e Valle d’Aosta nell’ambito del Programma Alcotra 2007-2013 – Polo d’eccellenza “Educazione e Formazione” e di cui è anche partner la stessa Provincia di Cuneo. Il Progetto strategico “Polo d’Eccellenza: Educazione e Formazione – Peef” coinvolge 25 partner equamente ripartiti sui territori italiano e francese e diverse attività tutte riguardanti l’istruzione e la formazione. Tra i temi trattati vi è quello della lotta alla dispersione scolastica scoperta, che prevede tra partner francesi e italiani, uno scambio di collaborazione e di esperienze significative di lotta alla dispersione scolastica e formativa sui due versanti delle Alpi che potranno in un secondo tempo essere sperimentate in tutto o in parte sui rispettivi territori. L’incontro al Cfp si è focalizzato sulle prassi adottate per contrastare la dispersione scolastica di ragazzi che difficilmente riescono a trovare nel sistema scolastico la risposta ottimale al loro stile di apprendimento. Molto spesso studenti stranieri di varia provenienza con una scarsa propensione allo studio di tipo più teorico o studenti che non hanno completato precedenti percorsi di studio trovano, grazie ad una didattica attenta alle loro necessità e pronta a modellarsi alle loro esigenze formative, la realizzazione del loro desiderio di imparare rapidamente un mestiere che gli consenta di trovare un lavoro. Per questo si è parlato molto della figura del “tutor” che, nel panorama della formazione professionale è una figura definita con precisi compiti di supporto e di assistenza al gruppo classe, rivestendo un ruolo fondamentale come accompagnatore dei ragazzi nel loro percorso didattico-formativo, con funzioni di monitoraggio sulla crescita sia dal punto di vista didattico che umano. Molto apprezzate dai formatori d’oltralpe sono state le metodologie che il Cfp mette in pratica per risolvere le situazioni di difficoltà dei propri allievi. La struttura organizzativa della scuola francese, anche all’interno della formazione professionale, non prevede questo tipo di figura ed il “disagio” di ogni singolo ragazzo, che manifesta malessere nell’integrarsi nel gruppo o difficoltà nell’apprendimento molto spesso si trasforma in abbandono dell’istituzione scolastica. All’incontro hanno partecipato, oltre ai formatori del Cfp, il dottor Paolo Castellaro della cooperativa Orso – capofila del progetto – e rappresentanti della Provincia di Cuneo che hanno illustrato le attività avviate nel nostro territorio finalizzate a contrastare la dispersione scolastica e i presupposti ideologici che sono alla base del sistema della formazione professionale della Regione Piemonte. Il progetto si concluderà nel 2012 e, a maggio del corrente anno, è prevista una visita dei formatori del Cfp alle scuole partner francesi. In particolare gli insegnanti del Lycee Paul Bechet hanno spiegato come uno dei risvolti più gravi dell’attuale momento economico si ripercuota anche sulle scelte scolastiche dei ragazzi che sempre meno si avvicinano a scuole di tipo tecnico per paura di non inserirsi nel mercato del lavoro. Del resto, all’interno di famiglie dove la crisi economica ha colpito operai ed addetti del settore industriale diventa quasi ovvio che la scelta della scuola superiore porti lontano dal mondo della tecnologia. Ma quando la recessione economica passerà le imprese avranno bisogno di manodopera qualificata e specializzata in lavorazioni che ora non sono meno ricercate dai giovani. Positivo il commento di Mario Barello, direttore del Cfp Cebano-Monregalese: «Lo scambio di informazioni e la condivisione di buone prassi operative sono sempre produttive e portano ad una crescita reciproca. E’ stato interessante scoprire come alcune problematiche note al nostro sistema scolastico e formativo si ripropongano con le stesse modalità anche in Francia».