Si è ripetuto con successo, martedì scorso a Ceva, – organizzato dal Centro Formazione Professionale Cebano-Monregalese, nella propria sede di via Regiona Margherita – il seminario su “Edifici a basso consumo energetico”, con l’intervento dell’architetto Marco Mauro di Boves, titolare della “Architettura e Costruzioni Srl”, oltre che dell’architetto David Parola e del dottor Riccardo Pellegrino, rispettivamente amministratore e responsabile della Comunicazione della “C’è casa e casa”, srl. L’iniziativa ha avuto il patrocinio del Comune di Ceva, dell’Agenzia “Casa Clima” di Bolzano, della società “C’è casa e casa”, di Boves e della Provincia di Cuneo. Il Cfp Cebano-Monregalese, molto attento all’innovazione e all’uso delle energie rinnovabili, da diversi anni, anche in collaborazione con Confartigianato-Imprese ha organizzato, ed erogato corsi in tali settori (in particolare Fotovoltaico e Solare Termico col coinvolgimento di circa 300 artigiani della provincia), mentre nel corrente anno sono in svolgimento due corsi per “Certificatore energetico” in collaborazione con il Collegio dei Geometri di Mondovì. Corsi che sono gli unici accreditati dalla Regione Piemonte, sul territorio di competenza, a cui partecipano un centinaio di professionisti. Sono mirati alla preparazione dell’esame regionale da certificatore. All’incontro di Ceva – come già a Mondovì – sono stati invitati gli operatori del settore per fornire dati sui possibili interventi da realizzare, per costruire abitazioni capaci di consumare sempre meno energia rispetto a quelle tradizionali, risolvendo l’emergenza energetica e le sue ricadute negative sull’ambiente e contribuendo a pianificare al meglio i budget familiari. Presenti anche il presidente di Confartigianato-Imprese e amministratore del Cfp, Vincenzo Amerio e l’assessore Giorgio Raviolo, in rappresentanza del Comune di Ceva, mentre il Cfp Cebano-Monregalese è stato rappresentato dalla responsabile della sede di Ceva, Simona Giacosa. «Per raggiungere l’efficienza energetica – è stato ripetuto nei diversi interventi – è necessaria la collaborazione di più soggetti; committenti edili, progettisti, costruttori, produttori di materiali, ma anche di chi si occupa di ricerca e di formazione, come anche di politici, amministratori, fornitori di servizi. Solo così si può risparmiare energia e ridurre le emissioni di anidride carbonica prodotta dagli edifici». Interessante la spiegazione sul come e dove intervenire per migliorare i rendimenti energetici, sia nella costruzione di un edificio sia nella ristrutturazione di uno da recuperare, con la massima attenzione ai nuovi materiali coimbenti termici, facendo la massima attenzione soprattutto all’isolamento.