Image

Pari Opportunità: non solo una materia

Pari opp medio

Di cosa parliamo quando parliamo di Pari opportunità?

Di un diritto fondamentale di cui Stati Membri dell’UE e l’ONU e la nostra bella Costituzione si fanno garanti da sempre.

Di uno dei principi “orizzontali” che il FSE ha sostenuto con interventi su tutti i fronti mirati a combattere le discriminazioni in 6 aree di discriminazione:

  • nazionalità ed origine etnica
  • età
  • disabilità
  • religione e qualsiasi convinzione personale
  • orientamento sessuale e identità di genere
  • genere

 Le 6 aree sono tutelate e riconosciute dalla Legge n. 5 del 23 marzo 2016 della Regione Piemonte Piemonte “Norme di attuazione del divieto ogni forma discriminazione e della parità trattamento nelle materie di competenza regionale”

Di una materia (o unità formativa come le chiamiamo noi nella formazione professionale) che ha fatto la sua comparsa nei nostri corsi di formazione circa 20 anni fa per rispondere alla legislazione comunitaria e da allora non li ha più abbandonati.

Ma parliamo anche soprattutto di tanti piccoli pensieri quotidiani, di cui spesso non siamo nemmeno consapevoli, e che creano ostacoli: astratti per chi non ha mai incontrato lo spigolo della discriminazione e reali quanto il dolore del mignolo che ci sbatte contro, per tutti gli altri.

Abbiamo integrato tra i nostri valori quello delle pari opportunità da quando siamo nati come Cfpcemon nel 1999.

Il nostro ente ha 3 referenti di parità e 2 operatrici certificate antidiscriminazione, abbiamo tenuto un corso in convenzione con la Provincia di Cuneo per formare questi ultimi e siamo partner del progetto europeo Erasmus + TOGETHER che coinvolge 5 nazioni europee.

Quindi sì, ci crediamo, e crediamo ci sia tanto lavoro da fare.

Non è una partita femmine contro maschi

Spesso ci accorgiamo che questo concetto è ancora legato ad una concorrenza tra uomo e donna ma anche questa è una discriminazione. Infatti:

  • l’obiettivo è l’uguaglianza tra individui
  • il genere è solo uno degli aspetti in cui agiscono discriminazione e stereotipi.

Le pari opportunità nella didattica a distanza

L’emergenza COVID all’inizio ha dato un’illusione di equità, sottraendo a tutti le stesse libertà. Presto però la FAD si è rivelata nemica delle pari opportunità: device più o meno performanti, mancanza di una connessione stabile o di un supporto adeguato per i bisogni speciali sono solo alcuni dei problemi reali a cui abbiamo cercato di far fronte con i nostri mezzi.

Allo stesso tempo abbiamo proseguito con le lezioni di pari opportunità nell’asse storico‐sociale e oggi vi raccontiamo un progetto nato da una contaminazione (culturale) tra studenti quando ancora erano in aula.

Gli studenti del diploma professionale Tecnico dell’Acconciatura e quelli del Tecnico specializzato in marketing - Comunicazione e social media hanno collaborato ad un progetto sugli stereotipi nelle pubblicità.

I primi hanno scandagliato il web alla ricerca di grafiche pubblicitarie che ritenevano discriminanti e il Cfpdigital Team (così li trovate sui Social) ha studiato i progetti, riformulato i concept e innovato la comunicazione rendendola corrispondente alle richieste del cliente: l’unità formativa pari opportunità.

Portare entrambi gruppi a riflettere sulle discriminazioni fondate su genere, razza o etnia, religione o convinzioni personali era il nostro obiettivo.

Educare al rispetto e accrescere la consapevolezza per formare persone responsabili

L’attività didattica ha preso in considerazione 10 campagne di marketing firmate da altrettanti Brand famosi.

Non possiamo mostrarveli perché sono coperte da diritti  ma vi possiamo dare qualche suggestione del lavoro di pulizia dagli elementi di discriminazione fatto dagli studenti.

In molti casi è stato sufficiente rendere più armonico il linguaggio: immaginate una Birra Bionda Italiana che si slega da un’immagine femminile e diventa un invito alla convivialità, il distributore di una connessione ADSL che riporta l’attenzione al prodotto e l’headline di un manifesto che pubblicizza montature per occhiali che abbandona uno stereotipo

Con tanta golosità, un bambino e un ragazzo vengono in aiuto alla parità di genere nella pubblicità un noto panino farcito e rubano la scena ad alcune giovani donne intente gustare lo stesso panino  con una certa ambiguità.

Corpi nudi vengono vestiti o diventano statue classiche senza rinunciare alla femminilità e una Playmate testimonial di un whisky, cambia look e diventa una barista, spostando l’attenzione dal suo corpo alla sua professionalità.

Tutto questo senza stravolgerne i concepts iniziali.

Un concept per crescere

L’uguaglianza è un traguardo che si delinea attraverso il principio di non discriminazione e tra tutti i bei lavori svolti in questo progetto vi riportiamo l’elaborazione di una grafica che ci coinvolge molto da vicino.

Speriamo non ne abbia male la nota casa di deodoranti se pubblichiamo questa grafica che ha ormai qualche anno e contiene quasi tutti i principali strumenti dei nostri indirizzi di studio.

I ragazzi del Tecnico specializzato in marketing - Comunicazione e social media hanno mescolato il lavoro iniziale ideando un concept che ha molto a che fare con il nostro lavoro quotidiano ed è un po’ l’augurio finale di questo lavoro a tante mani:

Chi dice chi è cosa? Tutti possiamo fare tutto”

NEWS

Continua a leggere
Benvenuta estate 2020 chiusura

Benvenuto Agosto

Quest'anno rimarremo a vostra disposizione nel mese di Agosto: la sede di Ceva rimarrà aperta tutto il mese la sede di Mondovì sarà chiusa dal 10 al 22 agosto la sede di Fossano sarà chiusa dal 10 al 29 agosto Saremo quindi a vostra disposizione per informazioni sui nuovi corsi e...