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Giulio: sono tornato ricco e motivato ma anche orgoglioso

07 marzo 2019
Ny 3

Quando, a novembre, mi è stata inoltrata la mail per partecipare al concorso Atlante, ho subito pensato che poteva essere un'occasione per far conoscere un progetto impegnativo e che però ci aveva regalato tante soddisfazioni: Senza confini, senza paure, sul tema dell’immigrazione. Non avrei mai immaginato di entrare nel minuscolo gruppo dei vincitori (6) vista la grande partecipazione (750 progetti).

Così l’annuncio della vittoria mi ha colto di sorpresa… tanto più il premio offerto: un viaggio a New York. 

Il viaggio è appena terminato e tante sono le emozioni che ho provato in soli sette giorni. Provo a raccontarvi qualcosa del turbine di esperienze intensissime a cavallo tra formazione e turismo che ho vissuto.

Il primo pensiero: “ma qui sono tutti matti!”.

Causa il fuso orario, alle 5 del mattino mi sono trovato a camminare nell’unico, grande, polmone verde di New York: Central Park.

Camminando per raggiungerlo, già a quell’ora, uno scuolabus stava raccogliendo un bambino!!! Ed il parco era invaso di gente che correva o andava in bicicletta. Alle sette del mattino, un numero crescente di persone che bevono il caffè all’americana per strada, con temperatura glaciale. Questo è stato il primo impatto, in parte rivisitato nelle giornate successive.

Giulio davanti alla Statua della Libertà
Giulio davanti alla Statua della Libertà

Che cosa mi ha colpito di questa grande città?

Il sole che non si vede mai, le persone che mangiano e bevono per strada, la mancanza di verde, la solitudine dei suoi abitanti, la condivisione del territorio da parte di persone con origine etnica differente, la ricchezza e lo sfarzo di grattacieli e negozi.

Sono poi rimasto affascinato da alcuni musei: il Metropolitan con una ricchezza di quadri da fare invidia, il museo di Ellis Island sull’immigrazione che racconta con immagini il difficile arrivo degli immigrati in terra statunitense, l’emozionante museo dedicato all’attentato delle Torri gemelle.

Il memoriale dell'11 settembre
Il memoriale dell'11 settembre

Lo scambio con le High School nel Bronx

Curioso è stato il percorso di conoscenza di due scuole superiori di eccellenza dove ho scoperto una didattica molto incentrata sui ragazzi e un modo di fare lezione estremamente coinvolgente.

Alcuni incontri hanno arricchito il nostro soggiorno statunitense: l’ambasciatore dell’Austria, il viceconsole italiano, la direttrice dell’Office Education italiano, la visita guidata dell’ONU.

Davanti a The Bronx High School of Science
Davanti a The Bronx High School of Science

Il premio "nascosto": far conoscere la formazione professionale.

Il premio ha coinvolto cinque insegnanti (il sesto non è potuto venire per problemi famigliari) ed un preside di Roma: è stato veramente bello condividere con loro questa esperienza perché ci ha dato modo di mettere in comune tanto del nostro lavoro. E per me, in particolare, far conoscere quella fantastica storia poco conosciuta che è la formazione professionale.

Insomma, posso dire di essere tornato a casa più ricco e motivato, ma anche orgoglioso di quanto ogni giorno tutti noi del CFPcemon cerchiamo di fare per i nostri allievi.

 

Alla partenza del battello per la statua della libertà

Alla partenza del battello per la statua della libertà.

"ovunque gli immigrati hanno arricchito e

fortificato il tessuto della vita americana"


L'articolo di L'Unione Monregalese - Insegnante del Cfp a New York

L'articolo di CuneoCronaca.it 


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